Come trovare nuovi clienti online con la SEO: un caso studio.

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Per trovare clienti online con la SEO devi strutturare attività di inbound marketing che permettano ai motori di ricerca di trovare e imparare a conoscere il tuo brand, sfruttando l’intento di ricerca e rispondere alle loro esigenze, lavorando sul tuo sito, ma anche sui social media e su altri canali. 

In un mondo sempre più digitale, trovare nuovi clienti online è diventata una necessità per ogni imprenditore e professionista, anche perché non basta più, e da molto tempo, lavorare solo su un comparto statico (cartelloni e affissioni o pubblicità sui media locali e nazionali).

Ma come si fa realmente a conquistare l’attenzione del pubblico e a trasformare i visitatori in clienti paganti? Di seguito le attività strategiche più efficaci per acquisire nuovi clienti online, consigli pratici e strumenti utili che ti permetteranno di espandere la tua clientela attraverso i canali digitali, con un caso studio testato e funzionante su un Ente di Formazione.

La SEO, ma tutto il comparto digital, necessita di metodo e creatività, oltre che ad un approccio prettamente socratico!

Costruire una presenza online solida

Il primo passo per trovare clienti su internet è quello di assicurarti di avere una presenza online ben strutturata. Questo significa avere un sito web professionale, ottimizzato per i motori di ricerca (SEO) e user-friendly, che garantisca tutte le buone norme della User Experience. Nell’ambito della Formazione è necessario fare in modo che gli utenti percepiscano da subito:

  • Il prezzo di ogni corso (in linea con il mercato).
  • La struttura del corso (online/in presenza).
  • La durata del corso (in ore).
  • Se l’esame è in presenza o meno (qualora ci sia).
  • Se il corso è accreditato e/o riconosciuto da Ministeri o Enti Ministeriali.
  • Quali sono le certificazioni dell’Ente.
  • Le recensioni e cosa pensano gli utenti online del brand.

Meno ricercato, ma può essere sempre utile tenere conto di:

  • Chi è (chi sono) il docente (i docenti).
  • Cosa offre il tuo Ente in più rispetto agli altri.
  • Il post-vendita del corso

Andiamo nel pratico.

Per il corso di Agente di commercio abbiamo indicato chiaramente il costo inziale e quello finale, spiegando da subito a cosa serve e quali requisiti sono fondamentali.

Successivamente, abbiamo informato gli utenti su quello che volevano realmente sapere (monitorando le ricerche e i trends): le ore del corso, se in fad o in presenza e come il corso era strutturato, dal programma alle modalità.

Non in ultimo abbiamo messo in evidenza, in maniera chiara, gli accreditamenti degli Enti più importanti.

Tutto ciò ha permesso, da il primo hook iniziale (ovvero rispondiamo a ciò che vogliono sapere subito!) fino al contenuto completo di fornire tutte le informazioni utili per gli utenti!

Questo ti fa capire come ti parlerò degli step, in maniera basilare, ma come possono essere eseguiti al meglio in ottica SEO, GEO e AEO.

Creazione del sito web

Non è importante la scelta della piattaforma (WordPress, Custom o altro), ma quanto questa sia ottimizzata per i motori di ricerca e per gli utenti. Per arrivare a ciò, oltre che a sviluppare il sito in maniera tale che sia efficiente, dovrai puntare sull’efficacia, offrendo subito la risposta al bisogno dell’utente.

E dove trovo le domande? Dai, leggi il paragrafo successivo che ti do qualche dritta! 🙂

SEO: ottimizzazione per i motori di ricerca

L’ottimizzazione SEO è fondamentale per migliorare la visibilità del tuo sito nei risultati di ricerca. Devi, però, prima fare un passo indietro e ricercare quelle keywords utili sia al motore di ricerca che agli agenti AI, per far sì che entrambi possano premiarti poiché stai rispondendo (si spera) ad una vera esigenza dell’utente.

Utilizzare le piattaforme social media

I social media sono uno strumento potente per ricercare nuovi clienti online. La scelta della o delle piattaforme più utili si basa proprio sull’intento di ricerca e su come risponderai alle esigenze dei tuoi utenti.

Ma non basta! Con il mio voto posso ribaltare… no, un attimo, non era così… 😀

Dovrai capire dove i tuoi utenti si trovano. Per un ente di Formazione il più delle volteti suggerisco, in quest’ordine, di presidiare: Instagram, Facebook e Tik Tok.

Trovati i canali giusti (non fare scherzi, quelli che ti ho suggerito!!), procedi con questi primi passi.

Creazione di contenuti coinvolgenti

Pubblica regolarmente post che rispondano alle domande dei tuoi followers o che offrano valore aggiunto. Ad esempio: video tutorial, articoli informativi o sondaggi (in forma di carosello!) possono stimolare l’interesse degli utenti.

Mi raccomando: i contenuti devono portare con sé sempre un hook inziale, qualcosa che catturi subito la loro attenzione, come risposta alla loro domanda.

Interazione con il pubblico

Rispondi ai commenti e ai messaggi diretti in modo tempestivo. Creando una comunità attiva intorno al tuo marchio, aumenterai la fiducia dei potenziali clienti. Ricorda che gli utenti leggono sempre meno e hanno fretta. Il contenuto su cui concentrarti meglio sarà quello multimediale (immagine statica, carosello o video), perché è ancora quello ad essere “visto” per prima.

Pubblicità online: investire nel giusto messaggio

I servizi pubblicitari come Google Ads e Meta Facebook Ads possono aiutarti a trovare nuovi clienti su internet.

Queste piattaforme offrono targeting avanzato che ti consente di raggiungere specifici gruppi demografici, basati sugli interessi.

Anche se può apparire strano, anche le ADS danno un contributo lato posizionamento, perché oramai i motori di ricerca e gli agenti AI valutano più segnali per dare forza ad un brand e, quindi, aiutarlo nel posizionamento online.

Attenzione, però, le ADS non aiutano il posizionamento, ma aiutano la conoscenza del brand, per gli utenti e per l’eco sistema della rete. E ti assicuro, non è poco!

Come faccio? Al solito, qualche consiglio utile.

Creazione di campagne pubblicitarie efficaci

Non esiste una campagna ADS specifica da creare, ma nell’ambito della formazione dovrai fornire, sia se vuoi creare un adv di lead generation, sia di conversione, sempre i tips che ti ho indicato prima (se non li ricordi, vuol dire che hai letto poco e quindi quello che ti ho scritto prima è realtà!).

Monitoraggio delle performance delle campagne

Definisci il CPL (Costo per Lead) o CPConv (Costo per Conversione) a monte di ogni campagna. Questa è la tua metrica chiave, che poi dovrà intrecciarsi con tutte le altre metriche utili (CTR, CPC ecc.).

GEO, AEO e SEO for AI

Il mondo digital ha subito una vera evoluzione con l’avvento dell’intelligenza artificiale e, proprio per questo, è importante far sì che il tuo brand sia conosciuto online, Che ti piaccia o no, dovrai lavorare sulla SEO per far sì che anche gli agenti AI possano ricordarsi di te e suggerire il tuo brand.

Cosa puoi fare e cosa è stato fatto?

  • Abbiamo utilizzato i Dati Strutturati (Schema.org) in modo maniacale (specificando prezzi, recensioni e date dei corsi in codice leggibile dalle macchine).
  • Abbiamo citato fonti autorevoli (es. decreti ministeriali o albi professionali) per aumentare l’affidabilità (Trust) del contenuto.
  • Abbiamo inserito una sezione FAQ con risposte dirette: le AI amano le strutture domanda-risposta.

Ecco perché la SEO non è morta ma è più viva di prima. E forse anche più utile!

Comincia da qui!

Audit GEO e AEO

Prima di provare a migliorare la tua posizione online devi capire cosa conosocno Chat GPT, Perplexity, Gemini o altri sul tuo ente di formazione.

Prima di ottimizzare, interroga le AI sul tuo Ente di Formazione. Chiedi: “Quali sono i migliori corsi di [Tuo Settore] accreditati ?”.

  • Se appari: Analizza perché ti ha scelto (cita il tuo sito? Recensioni terze? Albi ufficiali?).
  • Se non appari: Significa che la tua “impronta digitale” è troppo debole o confusa per essere elaborata dai modelli linguistici.

Nel caso l’esito sia positivo dovrai lavorare sempre sull’intento di ricerca, per rendere più forte il tuo brand al prossimo aggiornamento.

Nel caso negativo dovrai fare SEO tradizionale per far sì che al prossimo aggiornamento l’intelligenza artificiale si ricordi di te!

Il tuo obiettivo è quello di diventare una fonte di verità (E-E-A-T)

Le AI tendono a citare brand che dimostrano Esperienza e Autorevolezza. Non ci siamo limitati a vendere il corso, ma abbiamo pubblicato guide che spiegano la normativa vigente, i requisiti ministeriali o gli sbocchi occupazionali reali.

Soprattutto, ciò che abbiamo scritto era confermato sia da quello che dicevano i consulenti al telefono, sia durante e dopo il corso.

Google Business Profile è una prova di quanto ti ho scritto!

Conclusioni

Ma quindi, come abbiamo fatto a raggiungere quel numero di leads?

Se sei arrivato fino a qui, allora è giusto che tu lo sappia.

Abbiamo eseguito tutto ciò che ho scritto fin qui, in maniera graduale, negli anni, abbiamo investito somme di denaro nelle ADS, trovando la giusta “quadra”. Prima piccolo investimento, intorno ai 5000 euro e poi si è saliti.

Credimi, ancora oggi la SEO è l’attività che maggiormente porta leads profilati, ma non ti nascondo che anche le attività di advertising coprono una buona fetta!

Ci sono tante attività SEO da svolgere per trovare clienti online ma posso racchiudere il tutto ricordandoti sempre che se segui al meglio le SERP e gli intenti di ricerca, rispondendo al bisogno e alla richiesta dei tuoi utenti, riuscirai a primeggiare!

Dedica più tempo all’analisi di quanto in genere si possa fare, osserva i competitor e non smettere di osservare l’evoluzione del mercato e del tuo lavoro, con occhio critico!

Queste attenzioni hanno portato ai clienti che abbiamo seguito ad arrivare a oltre 40000 contatti profilati all’anno!

Molti clienti arkys hanno incrementato il loro fatturato con la seo!

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FAQ: Domande e risposte frequenti

Quali strumenti devo usare per effettuare un audit SEO, GEO, AEO?

Oltre a quelli “gratis” come Google Search Console e Bing Webmaster Tool (utili anche per GEO e AEO), Screaming frog, SeoZoom, SemRush e aHrefs sono sicuramente quelli che ti consiglio.

Come posso trovare il giusto intento di ricerca?

Non esiste un solo metodo, ma l’unione di più attività. Usa Keyword planner di Google, effettua prompt tracker su chat GPT, Gemini o altri e instaura una conversazione che faccia emergere il modello di buyer persona (ovvero il tuo cliente tipo) adatto a te. Dovrai trovare la tipologia di chiave, se informazionale o transazionale, e capire, come ho spiegato più volte, cosa effettivamente vogliono gli utenti per quel determinato corso. Cosa si aspettano? Come se lo aspettano? Osserva, quindi, le SERP e anche “le persone hanno cercato anche…”

Dopo che ho capito l’intento di ricerca cosa devo fare?

Effettuare una keyword research. Tieni conto delle metriche ma non troppo, perché il tuo obiettivo è posizionarti online, con un brand reso forte, per ciò che gli utenti si aspettano.

ma i social con la SEO?

Trovi in SERP oramai molti risultati di ricerca relativi a contenuti social e, quindi, non devi avere dubbio che anche lì devi rispondere alle esigenze degli utenti.

L’utilizzo delle ADS mi premia?

Forse non in termini di SEO, ma sicuramente renderà il tuo brand più forte online. Le persone prima degli strumenti deve essere il tuo mantra.

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Giovanni Le Coche

Author

La mattina presto infila le scarpe da running, gli auricolari e corre per le strade di Cosenza, spinto dalla musica e dall’entusiasmo di un nuovo giorno. Porta la stessa carica in ufficio, tra un affaccio sulla città e più di uno sull’etere. All’inizio delle call, sbucano prima le sue cuffie e i suoi sorrisi rincuoranti, per lasciar poi spazio a un ciuffo brizzolato alquanto ribelle e a parole che uniscono, senza disperdere. Adora dare dei piccoli soprannomi affettuosi a tutte le persone del team, come se fosse un’estensione di un rapporto di stima che va oltre il lavoro. È caparbio, dolce, protettivo. Ama tutto della sua professione, ma più di ogni cosa adora risolvere problemi. Sarà perché è un ingegnere? Non l’abbiamo capito, ma una cosa è certa: quando se ne presenta uno, Giovanni non si scoraggia, anzi si galvanizza. “Perché mi sento l’adrenalina nelle vene”, dice, canticchiando Whataver it takes degli Image Dragons. Sapete come va a finire? Trova sempre la soluzione anche confrontandosi con il team. Per un infortunio ha dovuto lasciare il calcio e cedere la fascia di capitano, ma insieme a Pierfrancesco la indossa ogni giorno per portarci avanti e dare sempre il massimo. E se capita di prendere un goal, raduna tutti, palla a centro e si ricomincia. Magari prendendo fiato nel “terzo tempo” – lui lo applicherebbe anche al calcio – fumando un sigaro (sì, non è salutare, ma qualche difettuccio ce l’ha pure lui), tra un bicchiere di vino (meglio rum) e tanti amici.